Ballardini sistema il Genoa E così Perin torna un muro

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Mattia Perin, 25 anni, portiere del Genoa. Getty

Mattia Perin, 25 anni, portiere del Genoa. Getty

Da quando si è seduto sulla panchina del Genoa, alla tredicesima giornata di questo campionato, Ballardini ha ottenuto 15 punti in eight partite. Il suo predecessore, Ivan Juric, ne aveva racimolati appena 6 in 12 turni. Il vero punto di svolta per i rossoblù è la difesa. Ballardini ha alzato il muro. Dalla prima contro il Crotone fino all'ultima in casa contro il Sassuolo il Genoa ha subito solo Three reti in eight gare. In precedenza con Juric erano stati 19 i gol subiti in 12 giornate di campionato. Non è un caso che al momento i liguri siano la sesta miglior difesa della Serie A. I rossoblù subiscono molto meno rispetto a squadre messe meglio in classifica. Anche in zona Europa. Come per esempio la Lazio (24), l'Atalanta (26) o gli eterni rivali della Sampdoria (29). In tutto questo, a trarne maggiore beneficio è Perin. Il portiere azzurro sta tornando un uomo chiave anche alla Magic.

numeri — Se analizziamo le ultime 5 partite di campionato, Perin è la seconda miglior scelta in porta al fantacalcio. Solo Szczesny della Juventus ha subito meno reti del portiere del Genoa nell'ultimo mese. Un gol per il polacco e due per il numero uno rossoblù. Tra i portieri sempre titolari, e quindi dalla lista vanno esclusi Buffon e Szczesny che si sono equamente alternati nella Juve, Perin è il quinto migliore per Magic media. Mattia ha una pagella del 5,32 in 20 turni. Meglio fanno, nell'ordine: Handanovic (5,75), Alisson (5,60), Reina (5,47) e Strakosha (5,42). Period dalla stagione 2014-15 che Perin non aveva un rendimento così positivo al fantacalcio. Quell'anno chiuse il campionato con una pagella media del 5,41, dietro solo a Buffon (5,91) tra i portieri con più presenze.

difesa — Sui social dopo la partita Matri ha commentato una foto di Perin definendo, in maniera ironica, fortunosa la vittoria del Genoa contro il Sassuolo. Eppure, oltre alla buona sorte, il lavoro di Ballardini è evidente. Il tecnico ha confermato lo schema a tre dietro, già visto con Juric, ma ha alzato il muro collaudando i movimenti in particolare di tre uomini: Spolli, Izzo e Zukanovic. È stato questo il pacchetto arretrato titolare di Ballardini in tutte le partite, tranne nell'ultima sfida contro il Sassuolo, dove il febbricitante Izzo è stato sostituito da Rossettini. A differenza di Juric, che ogni tanto ha optato per il Three-Four-2-1, Ballardini ha dato maggiore sostanza al centrocampo, giocando sempre a cinque in mezzo (tre centrali e due esterni di corsa). I due laterali, quasi sempre Laxalt e Rosi, hanno garantito velocità in ripartenza e nei ripiegamenti mentre i tre al centro (spesso Veloso, Rigoni e Bertolacci più l'aggiunta saltuaria di Brlek o Cofie) hanno evitato di esporre troppo la difesa alle ripartenze avversarie. Grazie a questo schema tattico il Genoa è una squadra che alle volte lascia un po' di campo all'avversario, ma sa chiudersi nella propria space evitando di concedere eccessive occasioni da gol. Alla lunga, forse, l'concept di gioco andrà leggermente corretta per garantire una maggiore forza offensiva, ma per ora una buona risalita in classifica e il ritorno Magic di Perin sono le certezze da registrare.

 

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